SIAMO PERSI

SEI COME I GIORNI PIÙ FREDDI QUELLI CHE SCAVANO DENTRO

E IN FONDO AGLI OCCHI MIEI CERCHI QUALCOSA DI NOI

MA SIAMO DISTANTI DISPERSI TROPPO FRAGILI E STANCHI

E QUEI SILENZI IMMENSI MI FANNO CAPIRE

CHE ORMAI SIAMO PERSI

AMARSI POCO È GIÀ TANTO IN QUESTA STANZA È L'INVERNO

LEGGO NEI SOGNI TUOI QUEI DESIDERI CHE SAI

MA SIAMO LONTANI UNIVERSI CHE NON VANNO PIÙ AVANTI

ED IO LO SENTO TU LO SENTI COSA C'È DA CAPIRE SE ORMAI SIAMO PERSI

IMMAGINIAMO IL MOMENTO NEMMENO UNO SPILLO AVRÀ SPAZIO

CERCHIAMO QUALCOSA IN NOI

IMMAGINIAMO IL MOMENTO

LA FINE RIMPIANGE L’INIZIO GUARDIAMOLO IMMOBILI

IL GRANDE SPAVENTO

SEI COME I GIORNI PIÙ FREDDI QUELLI CHE SCAVANO DENTRO

MA IN FONDO AGLI OCCHI HAI ANCORA TRACCE DI NOI

MA SIAMO DISTANTI DISPERSI TROPPO FRAGILI E STANCHI

E QUEI SILENZI IMMENSI

GLI SGUARDI NEL VUOTO UN LEGGERO SUDORE

CERCHIAMO NEL NULLA LA BENEDIZIONE

D’ISTINTO MI ALZO, MI GUARDI SMARRITA, PERPLESSA, IMPAURITA

SEI COME I GIORNI PIÙ FREDDI QUELLI CHE SCAVANO DENTRO

MA SIAMO DISTANTI DISPERSI TROPPO FRAGILI E STANCHI

E QUEI SILENZI IMMENSI MI FANNO CAPIRE

CHE ORMAI SIAMO PERSI

MI FANNO CAPIRE CHE ORMAI SIAMO PERSI

 SCALETTA